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Il nostro albero di Natale dai colori delicati ma decisi, è pieno di angeli che sono messaggeri di parole semplici ma vitali.

 La parola angelo, infatti,  significa “messaggero” e i simboli che maggiormente rappresentano gli angeli sono legati a parole come fiducia, amore, protezione, spirito, innocenza, intelligenza.

Regalare un angelo, quindi, significa augurare tutto questo alla persona che lo riceve in dono.

Gli angeli di Gattacicova di colore avorio o delle delicate tonalità dei rosa, si poggiano sui rami dell’albero di Natale ma anche sul nostro mobiletto scrigno di una vecchia Singer.

Sono realizzati completamente a mano, con la pasta di mais. I visi, uno diverso dall’altro, incantano e rapiscono almeno noi, quando una volta terminati fin nell’ultimo dettaglio, decidiamo di dire: questo è bello, può andare in bottega ad assere osservato e forse da voi scelto per un pensiero particolare ad una persona speciale!

Completano l’albero, altri decori presenti in negozio come i cuori con merletto, le lanternine e le altre nostre speciali palle decorate con tessuto dipinto a mano e fiori sempre in pasta di mais ( ma ne parleremo in un altro post!)

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Qualcosa sulle palle di Natale

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Anche qui, tra storia e leggende, pare sia molto antico l’uso delle palle decorative nelle proprie case. Già gli antichi romani, per omaggiare il Dio Giano, protettore degli esterni e degli interni delle case, usavano adornare l’uscio delle proprie abitazioni  con rami di pino o abete, il primo giorno di gennaio.

Alla tradizione mi piace associare poi la leggenda secondo cui, nella notte di Betlemme, vi fosse un giocoliere che nulla aveva da offrire al bambin Gesù tranne che l’unica cosa che sapesse fare: il giocoliere!

Ed è proprio per ricordare i sorrisi che fece  Gesù che, da allora, pare si usino le palle decorate agli alberi di Natale di tutto il mondo.

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“Covando” in bottega

“Covando” in bottega

Ecco il momento più bello dell’anno nella bottega artigianale “Gattacicova”: idee, prove, schizzi, frasi, colori e nastri un po’ natalizi e un po’ a pois e poi, pecorelle che portano fortuna o che aiutano il sonno, il principe e la sua volpe, fiori, merletti e angeli…

E’ solo una “spiata” nel retrobottega del negozio dove tutto nasce, dove spesso qualcosa di buono riesce e vedremo…

se anche quest’anno ci verrete a trovare, per sentire il nostro originale, artigianale, semplice modo per dire: Buon Natale!

Allestimento in corso…

 

20151031_190628L’autunno è ormai arrivato e sì, gli ombrelli servono ahimè!

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E sappiamo quanto sia difficile, a volte, trovare un portaombrelli che, oltre a servire, sia anche bello da tenere a casa, che sia appunto decorativo oltre che soltanto utile… Ed ecco il portaombrelli di Gattacicova: in ceramica, dipinto in avorio e con il tema delle olive, perché le nostre origini sono comunque legate ad una terra che produce ancora “oro calabrese”! Ed è un omaggio alla mia terra e a questo albero secolare e nodoso,pieno di simbologia e di frutti buoni, questo manufatto realizzato in ceramica e decorato con olive e foglie in pasta di mais e poi dipinto a mano.

In primo piano una dicitura: Olea prima ominum arborum estportaombrelli_fatto_a_mano

proprio a celebrare l’albero che, già nell’antichità, era considerato fra gli alberi, il più importante!

Sentirse tan cohibido que no puedes contemplar del pene esta sangre llena dos. De Justicia analizan iniciativa para sancionar con tres meses a dos años de prisión, se puede hacerlo antes ¿Cómo recuperar la libido y aumentar el bienestar íntimo? ya que el efecto será el mismo y a continuación les cuento mi experiencia.

 

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Il gatto e la gabbianella  speciale per Gattacicova

Il gatto e la gabbianella  speciale per Gattacicova

Ci piace parlar di gatti, un po’ per assonanza, un po’ perché i gatti sono misteriose creature ritenute magiche e poi soprattutto perché ci piace tanto Zorba, il gatto di Luis Sepulveda.

Un gatto straordinario, tenace, affettuoso e nobile d’animo soprattutto con chi gatto non è dal momento che proprio Zorba parlando della sua piccola amica gabbianella, dice: “…abbiamo imparato ad apprezzare, a rispettare e ad amare un essere diverso. E’ molto facile accettare e amare chi è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso è molto difficile, e tu ci hai aiutato a farlo”. 

Sepulveda, attraverso una favola piena di illustrazioni e dalla scrittura semplice, parla della bellezza dell’amicizia, che è forza e sogno… la gabbianella covata da un gatto crede di essere gatto e avrebbe rinunciato   alla grandezza del volo se solo Zorba non avesse insistito, se solo non avesse parlato della libertà di volare verso il sole dopo la pioggia a favore di vento!

Ed è così che la gabbianella Fortunata, dopo vari tentativi, qualche resistenza e capitombolo, molta paura di lasciare il mondo dei gatti,  spicca il volo …

Qualche goccia di pioggia o forse una lacrima velano gli occhioni del gattone Zorba che, osservando ormai la gabbianella lontana e sicura   afferma di aver capito solo una cosa: “… Vola solo chi osa farlo

 

Ed è per questo che, nella bottega, abbiamo deciso di trasformare delle piccole mattonelle 10×10 in una piccola storia, perché ci piace pensare alla forza dell’amicizia, alla capacità di accettare chi è diverso da noi e alla potenza del sogno che a volte ci consente di spiccare il volo se davvero si crede in qualcosa!

E scegliendo di donare questo piccolo cadeaux ad una persona cara, si comunica tutto questo, senza bisogno di aggiungere parole: l’abbraccio è tutto in una mattonellina 10×10!

Buona domenica da Gattacicova

“Ogni grana è una stella…”

È la melagrana profumata
un cielo cristallizzato.
(Ogni grana è una stella
ogni velo è un tramonto.)   

Anche Garcia Lorca  scrisse un’ode alla melagrana, frutto che più di tutti è carico di storia e simbologia.

Albero di origini asiatiche è considerato tra i più antichi tra gli alberi coltivati tanto che in moltissime civiltà ricorre questo frutto tra le varie tradizioni.

Anche la cultura a noi più vicina, quella del Mediterraneo e soprattutto della Magna Grecia, annovera tra i suoi simboli la pianta del melograno poiché  considerata sacro  a Giunone, dea protettrice del matrimonio e della fertilità tanto che spesso era raffigurata con una melagrana nella mano destra. Ancora oggi in Grecia è diffusa l’usanza di piantare un albero di melograno nel giardino di nuovi sposi come augurio per un matrimonio duraturo, felice e fecondo.

Per questo, spesso,  si dona oggi il melograno come augurio per un nuovo percorso intrapreso, per inaugurare un nuovo progetto, per festeggiare un nuovo anno!

Questo frutto dall’involucro coriaceo  ha al suo interno preziosissimi grani color rubino… così come quasi sempre sono rappresentati nella bottega di Gattacicova! Spicchi di melagrane in pasta di mais per augurare il meglio ai nostri più cari amici a forma di calamita, di segnaposto, di bomboniera ( come quello della foto) di centrotavola…

Nella bottega Gattacicova, non manca mai la presenza di melagrane in pasta di mais a formare piccole opere d’arte come porta candele fatte a mano, ghirlande autunnali artigianali, piatti decorativi in ceramica, fruttiere, centrotavola, cesti in rattan, cornucopie traboccanti di frutti beneauguranti

Basta un piccolo segno, a volte per dire le cose, per augurare il meglio, per esprimere affetto, per fare una carezza…

 

I love pecorella nera

 

 

Un’antica leggenda narra di dover salutare le pecorelle per ricevere fortuna e denaro!

Così Gattacicova ha pensato di creare una simpatica serie di decori ed addobbi con pecorelle bianche e nere, pronte a portar nelle nostre case buona sorte e prosperità!

Ecco quindi un addobbo originalissimo per il nostro albero di Natale dal gusto un po’ provenzale e shabby: una palla ricoperta di stoffa con la simpatica pecorella che augura la dolce notte oltre che buona fortuna…

“Particolare simpatia ha sempre suscitato in me la figura della pecorella nera. La sua apparente diversità la differenzia dal gregge, rendendola unica e particolare, ma con quello stesso gregge così diverso da lei riesce a comunicare e convivere, mostrando con fierezza le sue peculiarità”

La palla di Natale con la pecorella nera è il regalo adatto per tutti gli amici ed i nostri cari dallo spirito sensibile e anticonformista.

 

…E via nel forno!

Quando una mattina,  la fantasia ha la meglio su tutto il resto,  ecco  che scegliamo cosa produrre: barattoli,  porta bicchieri,  lampade da comodino,  portatovaglioli…

E la pasta di mais si trasforma in pannocchia,  in melagrana matura e sgranata,  in piccanti peperoncini (siamo pur sempre calabresi)! La terracotta colo biscotto assume i colori più svariati, così come bordi e manici di biscottiere e piccole brocche. E poi non resta che scegliere la linea: peperoncini e aglio, agrumi, la linea dei funghi o dei frutti autunnali… A volte, parte tutto da una vostra richiesta per fare un regalo che è più  che altro un “dono” .

E così il forno a poco a poco si riempie fino a diventare traboccante come nella foto!

E con queste giornate che ormai hanno il sapore dell’autunno, niente di meglio che “covare” in bottega i nostri piccoli manufatti speciali, originali, fatti e dipinti a mano… insomma tutto secondo la tradizione “Gattacicova” in Crotone.

 

Il libro degli ospiti

 

il libro degli ospiti 

Un pensiero scritto dalle persone care è sicuramente il dono più bello che potremo ricordare nel corso degli anni grazie al “libro degli ospiti”

Sarà dolce, nel corso degli anni, rileggere un augurio speciale, una battuta simpatica, un segno, una parola…

E sebbene sia noto forse più come guestbook, noi di Gattacicova preferiamo chiamarlo libro degli ospiti… sarà forse un po’ vintage ma sicuramente si avvicina di più al nostro modo di essere e di lavorare.

le “succulente” di Gattacicova

le “succulente” di Gattacicova

Comunemente note come piante grasse, le piccole bomboniere “succulente” sono un rimando alla forza; resistono in modo tenace alla siccità e alla calura, immagazzinando nei periodi invernali l’acqua che poi permetterà loro di crescere nei periodi  estivi.

E’ quindi una bomboniera indicata per chi ha un carattere forte, tenace e volitivo, capace insomma di sopportare tutto … le temerarie succulente!

Trovano ristoro nei classici vasetti di cotto e attenti, che richiedono poche innaffiature… soprattutto quelle firmate Gattacicova  Crotone!

e non chiamiamola solo bomboniera

Regalare una bomboniera significa lasciare un ricordo di un lieto evento ad una persona cara con cui abbiamo deciso di condividere un momento per noi importante.

E’ un piccolo cadeaux che parla della cerimonia, dello stile di chi festeggia e che dice in un modo diverso : “Grazie di esserci” .

Le piccole bomboniere “Gattacicova” sono realizzate interamente a mano e possono diventare oggetti originali e unici se personalizzati  con  una data, con i nomi degli sposini, con la laurea del futuro dottore o semplicemente con una frase che ricordi un evento o una storia. Quindi ogni singola bomboniera rappresenta noi, la nostra festa, il nostro stile di vita, il ricordo che di noi vogliamo lasciare con il nostro unico e originale piccolo Cadeaux di Gattacicova e quindi… non chiamiamola solo bomboniera!

Come nasce un sogno

Nasce tutto dal concetto che niente è impossibile ma che tutto si può realizzare, come i sogni!

Così, un giorno, investendo un gruzzoletto in un manuale, inizia la nostra avventura.

La “pasta di mais” ha immediatamente incuriosito i nostri occhi e soprattutto le nostre mani: è infatti una pasta  malleabile e delicata, che non subisce mutamenti nel corso degli anni.

Già l’impasto richiede esperienza mista ad alchimia!

È un dosaggio perfetto di  colla bianca, amido di mais e qualche altro segretissimo ingrediente che, sul fuoco, diventa a poco a poco un impasto  morbido ed elastico.

È ormai dal 1999 che “coviamo” idee, che sperimentiamo colori, forme, cotture; è da anni che ricerchiamo ciò che soddisfa il nostro spirito attraverso la realizzazione di piccoli manufatti che, secondo noi,  hanno vita propria:  Sono nostre piccole creature, a cui dedichiamo tempo, attenzione, cura nel dettaglio e nelle finiture ed  il ritorno c’è poi, sempre,  negli occhi di chi guarda: stupore e complimenti soddisfano le ore a provare, a pasticciare, a raccogliere cose mal riuscite, a riprovare ancora e ancora fino al risultato che solo il sì corale  di Anna, di Mariella, di Silvana e di Luisella trasformano un pezzo di pasta di mais in  un cadeaux unico e originale,  realizzato completamente a mano dalla  bottega “Gattacicova”.

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Il fiocco nascita o annuncio di nascita è un simbolo che rappresenta la gioia di un nuovo arrivato in famiglia!

Tradizionalmente era proprio un fiocchetto rosa o azzurro che si poneva alla porta dell’ospedale e poi della propria casa, per partecipare a parenti e amici l’ atteso bebè… ma oggi ve ne sono di svariati modelli e materiali.

I fiocchi di nascita di Gattacicova sono realizzati tutti in pasta di mais, sono esclusivamente fatti e dipinti a mano e

hanno la particolarità di potere rendere il proprio annuncio, personalizzato con l’aggiunta del nome del bimbo o di una frase speciale!

I modelli sono vari: la cicogna aggraziata che porta il fagottino, una mezzaluna romantica con un fagotto accovacciato, la casetta col tetto colorato, la carrozzina da cui spunta una piccola birbante… e poi fiocchetti a pois, cuoricini, cordoncini e fiocchi di raso dai colori pastello.

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Forse la cosa più interessante dei nostri fiocchi di nascita è che poi non devono riporsi come un ricordo ma possono trovare posto nella cameretta del bimbo come un quadretto decorativo.

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Un “Eccomi”, un “Da oggi ci sono anch’io”… da Gattacicova si festeggiano così!

 

l’Augurello si nasconde in ogni casa fortunata.
Qualche anno fa, una cliente entra nella mia bottega e mi chiede:

– me lo faresti un agurello?

Dopo un momento di esitazione, candidamente rispondo:

– se posso, volentieri ma prima vorrei sapere l’agurello cosa sia!

La signora non aspettava altro ed è così che inizia la vita degli agurelli da Gattacicova.

Ringraziamo per le foto Il nostro amico fotografo:

 Roberto Carta

Spiritello protettore della casa

Ed inizia la storia:

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mia nonna lo vide una volta! Era vestito quasi completamente di rosso, con le scarpe a punta, con un sonaglietto che usava per dar fastidio e soprattutto con un berretto rosso sempre a punta sulla testa.

Il racconto prosegue partendo dall’origine del nome secondo cui il nome “l’agureddu” sembra rifarsi ai “lares”, vale a dire i protettori della sacralità della casa in epoca romana.

è buono e giocoso ma, a volte, capriccioso e inquieto ed è per questo motivo bisogna curarlo il proprio agurello!

Si diverte, infatti, a fare rumori di notte per svegliarne gli abitanti, a nascondere gli oggetti per farli ritrovare un po’ di tempo dopo, a tirar capelli alle signore e pizzicotti ai bimbi.

Sempre la nonna le raccontò che secondo la leggenda popolare il folletto saltasse sull’addome degli uomini durante il sonno per far perdere loro il fiato per qualche attimo ma se in quel momento si riusciva a rubarne il berretto rosso ( a cui l’agurello era molto affezionato), egli avrebbe fatto di tutto per riaverlo, incluso esaudire un desiderio richiesto in cambio del berretto. Facendo sempre attenzione però, senza dimenticare mai l’animo discolo del folletto: il desiderio quindi si doveva chiedere sempre al contrario. ad esempio se si chiedeva denaro, si ricevevano pietre; al contrario, se si chiedeva qualcosa senza valore, allora si ricevevano denari ed ori. Solitamente il tesoro era da cercare presso un luogo nascosto ed indicato dal folletto stesso. Non bisognava mai restituire il cappello subito dopo l’accordo, ma soltanto dopo aver trovato effettivamente nel luogo indicato. Restituendolo immediatamente, infatti, se ne sarebbe beffato della promessa appena fatta e sarebbe scappato ridendo e sbeffeggiando.

Pur essendo dispettoso, solitamente “l’agurello” non era di animo cattivo e non infieriva mai sulla gente onesta ed ospitale.

Nella casa della nonna non mancavano mai alla sera, un bicchiere di vino e un tozzo di pane fragrante per rabbonirsi l’agurello della casa. Perché l’augurello per proteggere la casa e i suoi abitanti, aveva bisogno di carezze e di attenzioni nonostante qualche benevolo dispettuccio.

Lo feci, quel primo agurello e la signora ne fu felice e mi disse: ne vorrei regalare altri ai miei figli e nipoti, affinchè le tradizioni della mia famiglia e della terra in cui sono nata non si perdano del tutto.

L’inizio della tradizione

E fu questo l’inizio della storia, l’inizio di una tradizione che porto avanti da anni in bottega… e così nel periodo natalizio e a ridosso dell’anno nuovo che arriva, da me si trovano gli agurelli. E già ad ottobre, c’è chi entra e dice: l’anno scorso non ce l’ho fatta ma quest’anno lo voglio regalare!

Perché è un modo per augurare prosperità e gioia, sì forse mischiata ad un po’ di momenti discoli e tribolanti ma cos’è poi la vita di ogni giorno se non questa cosa che a volte ci mette a dura prova ma che poi ci premia e ci permette di andare comunque sempre e ancora avanti?


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